Vento che porti con
te
semi di oblio,
fluttuando nell'aria
fronde di pianto
A piene
mani
umili,
umidi
segni di un tempo.
E manciate di versi
E voce suadente
Sussurra lieve
nel soffio lontano,
umido e greve
e ritma
il delicato tocco
nel sussurrato
silenzio
e vorticoso.
Ti saresti
innamorato di me,
compiacente,
allora.
La pioggia che lava
sudore e lacrime
e respiro ad
unisono.
La pioggia che lava
dolore e grumo di
sangue
e orizzonti lontani
da guardare, da
cercare
da fuggire.
La pioggia che lava
le nostre apparenti
e
irrilevanti
incongruenze.
E soffio di vita,
da lontano
a rimestare antichi
sapori
e accadimenti, di
nuovo…
Ancora, la pioggia
che lava,
che cade su noi.

Mi fa piacere che tu sia passata da me...come sei arrivata? Grazie della tua visita e torna a leggere quando vuoi.
RispondiEliminaQueste due poesie sono belle e tornerò a leggere altro con più calma.
Intanto mi sono unito al tuo blog, che tra l'altro vedo che sono il primo e mi fa piacere!
Ciao e buona giornata.
ahi ahi...vedo che hai ancora la parola di verifica...un consiglio...toglila...è fastidiosa, fa perdere tempo e molti non tornano poi a leggerti!
...è solo un consiglio...ciao.
Ciao Pino,
Eliminabenvenuto e grazie di esserti fermato tra le Storie di Lilith.
Grazie anche del suggerimento!