martedì 11 novembre 2014

Matar as Saudades

Matando as saudades

Un'espressione e un concetto del tutto inesistenti in italiano ma che, con un giro di parole, potrei tradurre con: uccidendo la malinconia e la mancanza. In portoghese si dice di quelle azioni che ti fanno mettere in contatto con qualcosa che senti come irrimediabilmente perso ma che speri di reincontrare.
Son tornata in Portogallo ed è stato benefico: un balsamo per l'anima. Ho incontrato la città e alcune delle persone che tanto mi mancavano.  Il primo impatto è stato forte e leggermente destabilizzante ma poi è stato un tripudio di emozioni e di bellezza.
Le persone davvero carine, i colleghi, gli amici e la città rinnovata e in ottima forma, grazie all'azione di riqualificazione urbana, promossa dal supersindaco Antonio Costa.
Qui sotto una bellissima immagine dal Bairro dove ho vissuto per oltre tre anni, la Penha de França e altre foto di Lisbona.

La chiesa della Nossa Senhora de Penha de França.
I graffiti sono oramai una costante della città e sono spuntati ovunque,
grazie alla promozione della Camera Municipal. 

La Ribeira das Naus, in riva al Tago, recentemente ristrutturata.  
Sul Tago, la Ribeira das Naus.

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