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| Praga e la Moldava |
E questo fu il mio impatto con Praga: Anděl, una stazione della metro, degli autobus e dei tram, non molto distante dal centro. La stazione metro ha due uscite, una verso il centro, l’altra verso gli autobus. Tanto la prima è molto bella, situata a due passi da un moderno centro commerciale, zona turistica e commerciale; quanto la seconda è una stazione anonima, grigia e squallida. Quest’ultima è frequentata soprattutto da studenti e lavoratori locali ed è davvero tetra. Questo fu sostanzialmente il mio impatto con la città e non fu esattamente una folgorazione: ricordo soprattutto l’aria fredda e lo squallore tipico, intriso in molti luoghi post real-socialisti.
Ecco, questa parte della
città non credo venga vista da coloro che vanno a Praga per visitarla
o per turismo ma è un aspetto che fa parte della città, l’altra faccia, quella in ombra, quella che rimane per lo più invisibile. Mi ricorda tutti gli aspetti che un
turista non vede quando si reca in un luogo, qualunque esso sia.
Ad ogni modo, Anděl mi sembra una metafora molto potente: da un lato le meraviglie architettoniche, la bella gente che parla diverse lingue, la vita e la bellezza della città; dall'altro: squallore, desolazione e freddo. Questo, almeno, fu quello che al tempo sentii.
Ad ogni modo, Anděl mi sembra una metafora molto potente: da un lato le meraviglie architettoniche, la bella gente che parla diverse lingue, la vita e la bellezza della città; dall'altro: squallore, desolazione e freddo. Questo, almeno, fu quello che al tempo sentii.
Vorrei in qualche modo
raccontare la mia esperienza non tanto nella città, quanto nel paese Repubblica Ceca; come altrove ho già detto, è una esperienza limitata nel tempo e nello spazio
ma in virtù dei suoi limiti, se non può dirsi completa e obiettiva, certamente
mi ha permesso di conoscere una serie di
lati nascosti, altrimenti invisibili.
Dunque dopo un anno vissuto in Boemia Meridionale posso dire che cosa in assoluto NON mi mancherà di questo paese:
L’afflato alcolico dei
cechi.
L’odio diffuso verso gli zingari.
La burocrazia (Kafka docet).
La sirena di mezzogiorno
e la centrale atomica (Temelín) onnipresente.
I proclami del venerdì
pomeriggio (ma non solo) via altoparlante, stile sovietico.
La notoria affabilità e il
calore interpersonale dei cechi.
Le carpe.
Le carpe.
L’interminabile inverno.
Ciò che invece mi mancherà:
Praga. Indubbiamente,
sempre e comunque, con le sue luci e ombre, anche se non si trova in Boemia meridionale,
è vero!
I giri in bicicletta tra i boschi e le colline.
I castelli invece non mi
hanno né sedotto né abbandonato.
Facendo un rapido bilancio tra aspetti che mi mancheranno e quelli che non mi mancheranno, è facile capire come sia stata la mia esperienza in terre boeme: un incubo! Nei prossimi
post, parlerò di alcuni dei suddetti punti, almeno quelli che ancora non ho affrontato.
Non sarò tenera, non sarò obiettiva, non sarò nemmeno politicamente molto corretta.
Non sarò tenera, non sarò obiettiva, non sarò nemmeno politicamente molto corretta.


Insomma, ben venga la partenza!
RispondiEliminaQuindi dove andrete di bello? Posso sbilanciarmi in un pronostico? :)
Attendo prossimo post!
Ciao Elle e grazie del commento... a presto, su queste pagine... ;)
EliminaInsomma questa Cechia non ti ha fatto innamorare, direi. La mia sensazione è in generale che quando vai in un posto e ci rimani poco, diciamo al massimo un mese, specie se non ci devi lavorare, finisci per coglierne solo i lati più interessanti, diciamo di scoperta. Quando in un posto ci stai di più da un anno in poi e ci lavori, finisci per essere più condizionato dai lati negativi.
RispondiEliminaGrazie Enrico,
Eliminaè vero, all'inizio è tutto una scoperta... non sempre le scoperte sono innamoramenti...
Praga, che comunque non ho conosciuto molto a fondo è una città dal fascino indiscutibile, nonostante il turismo di massa che la invade in ogni stagione.
Grazie per esserti fermato e per il commento, Enrico!
Passavo qui per caso ed ora mi sono incuriosita sulla prossima destinazione "segreta" che verrà svelata in un prossimo post: attendo.
RispondiEliminaLe tue foto "impressioni d'autunno" sono splendide, ma volevo chiederti anche: le poesie che ho letto qua e là sono tue ?? Ciao:). Marilena
Ciao Marilena , benvenuta e grazie mille!
EliminaSì, le foto sono mie, salvo quando diversamente specificato, così come le poesie...
Felice che ti piacciano :)
Prometto che appena la saprò, svelerò la destinazione segreta....
ahhh... il tuo blog è davvero interessante e lo leggerò con calma...
dunque a presto ;)
abbraccio
ho visto di Praga solo le cose belle e la città mi ha entusiasmato ma è stato interessante leggere la tua esperienza di certo molto più realista e addentro alla vita di tutti i giorni...A presto, un abbraccio 1
RispondiEliminaIn effetti Praga è molto bella, su questo non vi sono dubbi ...
EliminaSolo volevo dire che una cosa è visitare i luoghi, anche per periodi prolungati, altra è viverci affrontando la quotidianità... E poi, comunque, Praga non è la Repubblica Ceca e la mia esperienza in tal senso è limitata ad un villaggio disperso nelle colline della boemia meridionale...
Grazie, Chiara, per esserti fermata e per il commento!