domenica 15 dicembre 2013

Addio Boemia!

Praga e la Moldava
La prima volta che arrivai a Praga fu lo scorso anno, il giorno 11 novembre del 2012. Era la mia prima volta in assoluto in Repubblica Ceca. Era un pomeriggio piovoso e freddo. Giunsi all'aeroporto e insieme a mio marito che mi stava aspettando, prendemmo l'autobus e poi la metro per raggiungere Anděl (pronuncia Andiel), per poi proseguire verso la Boemia Meridionale. 
E questo fu il mio impatto con Praga: Anděl, una stazione della metro, degli autobus e dei tram, non molto distante dal centro. La stazione metro ha due uscite, una verso il centro, l’altra verso gli autobus. Tanto la prima è molto bella, situata a due passi da un moderno centro commerciale, zona turistica e commerciale; quanto la seconda è una stazione anonima, grigia e squallida. Quest’ultima è frequentata soprattutto da studenti e lavoratori locali ed è davvero tetra. Questo fu sostanzialmente il mio impatto con la città e non fu esattamente una folgorazione: ricordo soprattutto l’aria fredda e lo squallore tipico, intriso in molti luoghi post real-socialisti.
Ecco, questa parte della città non credo venga vista da coloro che vanno a Praga per visitarla o per turismo ma è un aspetto che fa parte della città, l’altra faccia, quella in ombra, quella che rimane per lo più invisibile. Mi ricorda tutti gli aspetti che un turista non vede quando si reca in un luogo, qualunque esso sia. 
Ad ogni modo, Anděl  mi sembra una metafora molto potente: da un lato le meraviglie architettoniche, la bella gente che parla diverse lingue, la vita e la bellezza della città; dall'altro: squallore, desolazione e freddo. Questo, almeno, fu quello che al tempo sentii.

Vorrei in qualche modo raccontare la mia esperienza non tanto nella città, quanto nel paese Repubblica Ceca; come altrove ho già detto, è una esperienza limitata nel tempo e nello spazio ma in virtù dei suoi limiti, se non può dirsi completa e obiettiva, certamente mi ha permesso di conoscere una serie di lati nascosti, altrimenti invisibili.

Paesaggio sudboemo


Dunque dopo un anno vissuto in Boemia Meridionale posso dire che cosa in assoluto NON mi mancherà di questo paese:
L’afflato alcolico dei cechi.
L’odio diffuso verso gli zingari.
La burocrazia (Kafka docet).
La sirena di mezzogiorno e la centrale atomica (Temelín) onnipresente.
I proclami del venerdì pomeriggio (ma non solo) via altoparlante, stile sovietico.
La notoria affabilità e il calore interpersonale dei cechi.
Le carpe.
L’interminabile inverno.

Ciò che invece mi mancherà:
Praga. Indubbiamente, sempre e comunque, con le sue luci e ombre, anche se non si trova in Boemia meridionale, è vero!
I giri in bicicletta tra i boschi e le colline.
I castelli invece non mi hanno né sedotto né abbandonato.

Facendo un rapido bilancio tra aspetti che mi mancheranno e quelli che non mi mancheranno, è facile capire come sia stata la mia esperienza in terre boeme: un incubo! Nei prossimi post, parlerò di alcuni dei suddetti punti, almeno quelli che ancora non ho affrontato. 
Non sarò tenera, non sarò obiettiva, non sarò nemmeno politicamente molto corretta.

8 commenti:

  1. Insomma, ben venga la partenza!
    Quindi dove andrete di bello? Posso sbilanciarmi in un pronostico? :)
    Attendo prossimo post!

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    1. Ciao Elle e grazie del commento... a presto, su queste pagine... ;)

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  2. Insomma questa Cechia non ti ha fatto innamorare, direi. La mia sensazione è in generale che quando vai in un posto e ci rimani poco, diciamo al massimo un mese, specie se non ci devi lavorare, finisci per coglierne solo i lati più interessanti, diciamo di scoperta. Quando in un posto ci stai di più da un anno in poi e ci lavori, finisci per essere più condizionato dai lati negativi.

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    1. Grazie Enrico,
      è vero, all'inizio è tutto una scoperta... non sempre le scoperte sono innamoramenti...
      Praga, che comunque non ho conosciuto molto a fondo è una città dal fascino indiscutibile, nonostante il turismo di massa che la invade in ogni stagione.
      Grazie per esserti fermato e per il commento, Enrico!

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  3. Passavo qui per caso ed ora mi sono incuriosita sulla prossima destinazione "segreta" che verrà svelata in un prossimo post: attendo.
    Le tue foto "impressioni d'autunno" sono splendide, ma volevo chiederti anche: le poesie che ho letto qua e là sono tue ?? Ciao:). Marilena

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    1. Ciao Marilena , benvenuta e grazie mille!
      Sì, le foto sono mie, salvo quando diversamente specificato, così come le poesie...
      Felice che ti piacciano :)
      Prometto che appena la saprò, svelerò la destinazione segreta....
      ahhh... il tuo blog è davvero interessante e lo leggerò con calma...
      dunque a presto ;)
      abbraccio

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  4. ho visto di Praga solo le cose belle e la città mi ha entusiasmato ma è stato interessante leggere la tua esperienza di certo molto più realista e addentro alla vita di tutti i giorni...A presto, un abbraccio 1

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    1. In effetti Praga è molto bella, su questo non vi sono dubbi ...
      Solo volevo dire che una cosa è visitare i luoghi, anche per periodi prolungati, altra è viverci affrontando la quotidianità... E poi, comunque, Praga non è la Repubblica Ceca e la mia esperienza in tal senso è limitata ad un villaggio disperso nelle colline della boemia meridionale...
      Grazie, Chiara, per esserti fermata e per il commento!

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